Dopo una gara di grande orgoglio e cuore la Wegreenit Urania Milano brinda ai play-in piegando Rieti, 88-83. Successo rossoblu esaltante, dopo che un sontuoso Gentile (20 punti, 9 rimbalzi e 6 assist) è costretto ad uscire per un infortunio gli uomini di coach Cardani si esaltano nella battaglia. Cinque in doppia cifra tra i milanesi, la classe di capitan Amato (10 punti), la potenza di Morse (18 con 12 rimbalzi), le incursioni di Sabatini (13 alla sirena), ed un Cavallero tutta sostanza (14 punti) gli ingredienti del successo. Non bastano alla Sebastiani i 20 punti di Perry.
LA GARA
Partenza ad alto ritmo con Milano che risponde al grande ex Piunti con Morse e Gentile, 5-3. Tanta velocità ma anche molti errori da entrambe le parti, prende fuoco Udom con 5 punti filati, 7-10. Sale l’intensità della sfida con Hogue che si fa largo in area colorata, immediata la reazione rossoblu con il botto dall’angolo di D’Almeida, 12-14. Le mani veloci di Sabatini e la potenza di Gentile nel nuovo sorpasso della Wegreenit, 16-14. Si accende anche l’altro ex di giornata Lupusor che piazza due triple, la Sebastiani resta in corsa con le zampate di Pascolo, 26-26. Gara che alterna momenti caotici ad altri di ottimo spettacolo, Hogue tiene avanti la squadra laziale, 31-35. Una bomba di Amato ed un’incursione di Sabatini frenano la corsa degli ospiti, 39-41 alla pausa lunga.
Partono con maggiore aggressività gli uomini di coach Crosariol dopo l’intervallo, non molla Milano che è sempre a contatto, Cavallero in penetrazione per il meno 2, 45-47. Qualche chiamata non proprio amichevole infiamma l’Allianz Cloud e la panchina rossoblu, Mian per il tap-in volante del più 5, 47-52. Cavallero e Gentile trascinano squadra e pubblico, Rieti si affida al talento di Perry, 56-60. Urania perde il leader Gentile per un problema alla caviglia, cuore immenso degli uomini di coach Cardani che sono sempre in corsa alla penultima sirena, 61-63. Orgoglio infinito della Wegreenit che mette di nuovo la freccia con un imprendibile Sabatini, 73-71. Fa scintille la battaglia tra Morse e Hogue, giganteggia il lungo rossoblu che schiaccia il più 6, 77-71. Vola via Urania con il siluro di capitan Amato, è il colpo del KO da cui Rieti fatica a riprendersi, la fuga in contropiede di Sabatini profuma di vittoria, 84-78. Perry guida l’ultimo assalto ma Milano regge con lucidità, Morse ed Amato per i sigilli finali, 88-83.
WEGREENIT URANIA MILANO: Gentile 20, Morse 18, Cavallero 14
SEBASTIANI RIETI: Perry 20, Hogue 10, Mian 9