Con tre giornate di anticipo rispetto al termine della sua regular season, Milano festeggia il raggiungimento del primo importante obiettivo della stagione, la permanenza nella seconda serie nazionale. I Wildcats, reduci dall’amaro k.o. interno contro Torino, hanno portato a casa questo fondamentale traguardo battendo a domicilio la Sella Cento per 67-65 in quello che era un vero e proprio scontro diretto per il mantenimento della categoria senza passare dai playout. Decisivo per la Wegreenit il canestro a 1’10” dalla sirena di Gentile, mentre i padroni di casa (bravi a rimontare nel finale) pagano l’1/26 conclusivo da tre punti.
LA GARA
In apertura sono Cavallero in contropiede e Davis dalla linea di fondo a sbloccare il tabellino per le due squadre che però attraversano subito un momento di difficoltà offensiva. A rompere le secche in attacco ci pensano la penetrazione di Gentile e un Davis che, dopo aver impattato sul 4-4, al ferro regala il primo vantaggio ai padroni di casa. Arletti in velocità e Fall dalla media scrivono allora un 10-4 sul quale coach Cardani chiama prontamente time-out per richiamare all’ordine i suoi. In uscita dal minuto di sospensione quindi Gentile imbecca Cavallero per il 10-6 al quale Conti risponde tuttavia poco dopo ristabilendo le distanze. La prima tripla della partita griffata Kevion Taylor vale il nuovo momentaneo -3 meneghino (12-9) a cui Tiberti e Davis rispondono prontamente con un 5-0 per la mini fuga Sella 17-9. I biancorossi, a questo punto, non riescono a dare ulteriore spinta al proprio break anche a causa di ben 5 errori consecutivi da tre punti di cui Milano, grazie a Taylor e al suo talento offensivo, approfitta segnando 4 punti per il 17-13 al 10’.
Il secondo quarto, dopo un paio di possessi inconcludenti, vede Morse sbloccarsi con l’affondata del -2 (17-15) che induce coach Di Paolantonio a fermare la partita. La mossa però non scuote Cento che, tra turnover e imprecisioni dal campo, va in rottura prolungata permettendo a Milano con 5 punti filati di Morse e i primi due in contropiedi di Lupusor di allungare il controparziale sull’11-0 che le riconsegna le redini della gara (17-20). Il fallo antisportivo di Gentile permette quindi a Cento di sbloccarsi nel quarto col 2/2 di Conti ma Milano resta davanti con l’avvicinamento proprio del figlio di Nando. Conti timbra anche il primo canestro dal campo dei emiliani che però, successivamente, non riescono più a trovare alternative vincenti in attacco dove la penuria di canestri, unita al bonus precocemente speso, consente alla Wegreenit di scavare un margine di 9 lunghezze (21-20) grazie a 6 punti dalla lunetta e al canestro di voglia di Cavallero. Fall segna quindi un rarissimo jumper dalla distanza ma il passo e tiro di Taylor ristabilisce le distanze prima che la premiata ditta Davis e Devoe ridia il -5 (27-32) alla Sella inducendo al time-out coach Cardani. Taylor, dalla lunetta, e Davis, in vernice, si scambiano allora un paio di favori per il 29-34 sul quale, archiviati gli errori dai 6.75 di Montano e Taylor e quello allo scadere di Gentile, le squadre vanno negli spogliatoi.
Alla ripresa delle operazioni, Milano parte forte con 4 punti consecutivi di Morse per il 29-36 a cui Cento risponde con la schiacciata di Arletti e l’appoggio di Davis. La Wegreenit ritrova subito il filo con il contropiede di Gentile e il canestro da rimbalzo offensivo di Taylor (33-42) ma la Sella non demorde con il jumper di Devoe. Morse allora ristabilisce le 9 lunghezze di margine prima che Davis, con la prima tripla di serata dei padroni e un prepotente 2+1, attraverso un parziale di 6-0 riporti a un solo possesso i biancorossi (41-44). La conclusione da vicino di Gentile spezza per un attimo l’inerzia favorevole ai emiliani che, grazie ai due punti facili di Conti, resta a contatto sul 43-46. La mobilità a rimbalzo offensivo di Cavallero e la precisione da tre punti di Amato ritrascinano avanti di 7 punti un’Urania che, registrato un altro canestro e fallo di Davis, scollina in seguito oltre la doppia cifra con le due triple consecutive di Amato e Taylor (46-57). Dopo il time-out obbligatorio di coach Di Paolantonio, Cento imbastisce una replica veemente con il contropiede di Devoe e le penetrazioni al ferro di Tanfoglio e Davis che valgono alla Benedetto XIV il 52-57 all’ultimo mini-riposo.
Il quarto conclusivo, ammirato il canestro dal gomito di Cavallero, vede le due compagini affrontare entrambe un serio momento di difficoltà offensiva. Per oltre tre minuti confusione, frenesia e idee poco brillanti prendono il sopravvento lasciando immacolato il tabellone della Baltur Arena finché a 6’28” dal termine un fortunoso canestro di Devoe dà una scossa al periodo. L’1/2 di Gentile rimette due possessi pieni fra le due contendenti che diventano poi tre con la terza tripla di serata di Amato (54-63). Dalla lunetta quindi Morse risponde a Devoe il quale però poi non capitalizza appieno i successivi viaggi in lunetta causati dal raggiunto limite di falli di Milano. Avanti 57-65, Urania a questo punto non imbecca più la via del canestro e così, trovando ripetutamente modo di involarsi al ferro e convertire preziosi tiri a cronometro fermo, Cento con Devoe e Davis ricuce sul -2 (63-65). Due liberi di Arletti, addirittura, allungano il parziale emiliano fino al 9-0 che rimette la contesa in perfetta parità sul 65-65 a poco più di un minuto dalla conclusione. Gentile allora, con il primo canestro dal campo di Urania dopo un’eternità, riporta avanti di 2 punti la Wegreenit che poi, nonostante la tripla del k.o. sbagliata da Taylor, resiste all’ultimo disperato tentativo di Cento con due super difese di Morse che fanno calare il sipario alla Baltur Arena. Finisce 65-67 per gli uomini di Cardani che, dopo una stagione irta di ostacoli, possono esultare per la conquista anticipata di una salvezza cercata e voluta.
SELLA CENTO: Davis 30, Devoe 13, Conti 8
WEGREENIT URANIA MILANO: Taylor 18, Morse 13, Gentile 11