Rieti beffa la Wegreenit Urania Milano, 84-86

In una gara dura, spigolosa e con tanti contatti Rieti beffa i Wildcats nel finale grazie a Johnson, 84-86. Partita sempre in grande equilibrio con la Wegreenit Urania Milano tenta lo strappo nel quarto periodo con Montano e Potts, è Johnson a prendere per mano gli ospiti che gelano l’Allianz Cloud.

LA GARA
Sfida subito ad alto ritmo con Urania a colpire con il tandem Potts-Beverly, risposta immediata dei sabini con Hogue in evidenza, 5-4. Scalda la mano anche Andrea Amato, cinque punti filati per il play rossoblu, una schiacciata tonante di Beverly accende l’Allianz Cloud, 12-6. Vola sino a più 12 la Wegreenit, doppio botto di Lupusor, prima del parziale recupero della Real Sebastiani, il rientrante Sarto e Puim sfruttano un paio di sbavature difensive dei padroni di casa, 21-12 alla prima sirena. Un regalo con fiocco, 3+1 di Montano, non arresta il recupero ospite, Puim è un fattore a rimbalzo d’attacco, 25-18. Sale l’intensità difensiva di Hogue e compagni, l’ex Trento di forza trascina Rieti sino ad un solo possesso, 31-28 dopo la tripla di Italiano. Provano a reagire i Wildcats che si aggrappano al totem Beverly che però viene sanzionato di un dubbio terzo fallo, la gara diventa più aggressiva e fisica, terreno gradito ai laziali, Ancellotti impatta a quota 34. Urania spreca liberi importanti per cercare un nuovo break, immediata la punizione con Petrovic, Hogue e Sarto che portano avanti gli ospiti a metà gara, 38-45. Wildcats rabbiosi dopo la pausa lunga, Lupusor, Potts ed Amato accendono di nuovo il parziale rossoblu, 46-48. Qualche chiamata arbitrale più che dubbia toglie propellente alla rimonta milanese, già in bonus dopo nemmeno due minuti gli uomini di coach Villa, ringrazia Rieti che incassa il nuovo più 6, 46–52. Cuore e grinta non mancano ad Urania mentre la gara, mal amministrata dal trio arbitrale che innervosisce entrambe le squadre, 51-54. Infuria la battaglia e serve la spada, maestro d’armi capitan Piunti che con Amato rimette la freccia per Milano, 57-56. Rieti si affida al talento di Johnson, Ancellotti torna protagonista in vernice ma il finale di quarto è rossoblu, un affresco di Montano sigilla la parità a quota 63 alla penultima sirena. Principesco anche l’avvio della frazione decisiva, proseguono nel frattempo i fischi cervellotici del trio arbitrale in evidente difficoltà di gestione del match, 71-69. Non ci sta Montano che, con l’aiuto di Potts prova a dare la nuova scossa, la Roccia Rossoblu firma il più 9, 78-69. La Sebastiani non molla e torna sotto, Hogue è un demonio in vernice, partita sempre ad un possesso dopo la stoccata di Piccin, 78-76. Si blocca sul più bello Urania che resta all’asciutto per oltre 3 minuti, inevitabile il sorpasso di Johnson, 79-80. I Wildcats muovono il punteggio dalla linea della carità, il ferro beffa Montano, Amato e Potts, Rieti incassa e sorpassa con Johnson, 82-84. Amato non sbaglia dalla linea della carità ma è ancora Johnson con due liberi a sigillare il successo reatino, 84-86.

WEGREENIT URANIA MILANO: Lupusor 18, Amato e Montano 17

REAL SEBASTIANI RIETI: Hogue 22, Johnson 17, Poom 13

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