Focus: Obiettivo Belfor Under 15

Novembre 13, 2021

Inizio promettente per l’U15 Urania targata Belfor che ha cominciato il suo cammino nel campionato di categoria. Gruppo in evoluzione ed affamato di esperienza, attraverso un lavoro accurato sulla crescita tecnica dei ragazzi. Ci aiutano nell’esplorazione dei giovanissimi Wildcats il loro coach Eugenio Cinquanta ed il suo assistente Niccolò Di Gianvittorio.

Ripartenza non facile per gli U15, che arrivano alla loro prima esperienza nei campionati nazionali Under dopo due anni tormentati a causa della pandemia.


Il lungo periodo di stop forzato – spiega Cinquanta- sicuramente non è stato facile per nessuna squadra delle giovanili. Il più grosso salto però è proprio quello dei ragazzi dell’U15, sono stati catapultati direttamente nelle competizioni di carattere nazionale. Un fattore che ci impone di lavorare con ancora maggiore attenzione, puntando su tutti gli aspetti condivisi con il nostro responsabile del settore giovanile Enrico Montefusco. Provare a migliorare pazientemente i nostri ragazzi, puntando su ogni singolo aspetto, per poi arrivare anche alla crescita collettiva. Ed ovviamente l’’U15 è il primo tassello in questa direzione”.

Inizio di un lavoro profondo ma anche con obbiettivi a breve termine, da perseguire dovendo affrontare una lunga stagione agonistica.

“Proprio per questo – chiarisce Cinquanta – stiamo lavorando sulla preparazione fisica grazie al contributo di Clara Fugazza e Stefano Venier,  curando allo stesso tempo i fondamentali, fulcro e pilastro della formazione del giovane giocatore. Tiro, passaggio, palleggio e 1vs1, cercando di individuare le priorità su cui migliorare in ogni allenamento per poi passare agli aspetti più squisitamente collettivi. Difesa di squadra, collaborazioni offensive, gioco senza palla sono gli ambiti dove ci stiamo focalizzando in queste settimane. Senza mai dimenticare l’aspetto emotivo, mentale. Mi aiuta sicuramente in ogni particolare la grande collaborazione con il mio vice Niccolò Di Gianvittorio, con cui c’è un confronto quotidiano che arricchisce il nostro lavoro con i ragazzi”. Il ruolo del vice che cerco di svolgere infatti non è “solo” di condivisione di idee e strategie – racconta Di Gianvittorio – ma anche di contribuire con un solido rapporto umano con i giovani Wildcats, per aiutare la crescita del singolo all’interno del gruppo. Per la parte tecnica il dialogo con il capo allenatore è fatto di idee, proposte, angolazioni differenti per provare a fornire chiavi di lettura diverse. Stimolo che credo aiuti entrambi, Eugenio ha la responsabilità di controllo e gestione su tutto il gruppo. Io provo a lavorare anche su quegli aspetti emotivi, le insicurezze, i dubbi che il ragazzo fisiologicamente attraversa durante la stagione, sia in palestra che durante le partite di campionato”.

Campionato che, in questo prima fase, ha regalato anche diverse soddisfazioni alla vostra squadra.

“Siamo partiti bene in campionato – analizza Cinquanta – dopo due anni di inattività sostanziale volevamo prima di tutto capire a che punto eravamo. La prova del campo può essere brutale, ma sicuramente utile a darti riferimenti e non solo sensazioni. Dopo la vittoria con Sondrio, squadra fisica che poteva metterci in difficoltà, è arrivata la battuta di arresto con Sanga. Le sconfitte non sono mai gradite da nessun punto di vista, ma lo stop contro una squadra tosta e preparata come i Tigers ci ha aiutato ancora di più a focalizzarci sugli ambiti dove migliorare e lavorare alacremente. Da li sono arrivate tre belle vittorie con Gorgonzola, Brescia e Cremona, riuscendo a tratti a giocare una pallacanestro efficace ma anche bella da vedere. Una sensazione importante anche per i ragazzi che così iniziano a toccare con mano i risultati del loro impegno settimanale. Risultati importanti se pensiamo alle assenze di Giulio Meschinelli, a Lorenzo Pisa che sta recuperando dopo una borsite, oppure Stefano Vlashaj che è appena rientrato dopo un lungo stop. Sintomo di uno sforzo collettivo di valore, ed anche individuale come ad esempio la gran prestazione di Ilario Benincasa (20 punti) decisiva per la vittoria nella sfida con Cremona. E’ fondamentale secondo me – prosegue Cinquanta – che i ragazzi si confrontino con contesti impegnativi, provare ad alzare la famosa asticella. Ad esempio condivido in modo particolare la scelta di far allenare alcuni dei ragazzi più interessanti con i gruppi di categorie superiori: penso ad esempio a Gabriele Mapelli, Leonoardo Businco e Valentino De Carlo, tutti giovani del 2008 che si allenano con i ragazzi 2007. Oppure Filippo De Giorgi del 2007 che va in palestra anche con i 2006”. “Prendersi responsabilità, provare a salire di livello sono grandi progressi per ragazzi così giovani – sottolinea Di Gianvittorio – parte del nostro lavoro in palestra è anche quello di misurarsi con le emozioni, le difficoltà di una competizione. Viene spesso erroneamente instillata nei giovani una paura di sbagliare, oppure la cultura dell’alibi, che è l’altra faccia della medaglia. Noi proviamo a raccogliere i loro sfoghi, ad ascoltare i problemi ma anche a spronarli per vivere l’entusiasmo di giocare uno sport così bello e farlo all’interno di un gruppo, la quintessenza insomma del lavoro di squadra”.

Arrivano ora due gare importanti con Blu Orobica ed Olimpia Milano, sabato (h 18:00) il primo appuntamento a Bergamo.

“Sappiamo di avere di fronte due gare molto difficili – chiosa Cinquanta – consapevolezza che è anche un grande stimolo per fare ancora meglio. Già a Bergamo sarà davvero un test molto probante, la Blu Orobica è squadra profonda e con talento, una sfida vera che ci dirà a che punto siamo. Il nostro obbiettivo infatti non è legato strettamente al risultato sportivo ma alla nostra crescita, al continuare a cercare di migliorarci e consolidare il nostro percorso”.

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